Lettore di Card per alberghi e case vacanze

RFIDNovotel

La gestione degli accessi per gli ospiti nei piccoli alberghi e nelle case vacanze o in generale dove non c’è un servizio di portineria genera una serie di problematiche che possono essere risolti grazie all’utilizzo delle card per il controllo degli accessi queste possono essere utilizzate per accedere alla struttura o a servizi specifici come parcheggi e piscine oltre che alle camere ed alla gestione dei consumi.

Le chiavi tradizionali creano una serie di problemi di non facile soluzione come:

  • Perdita delle chiavi da parte degli ospiti;
  • Mancata restituzione delle chiavi;
  • limite di utilizzo;
  • copie non autorizzate;

Gestione permessi e orari delle card

Il sistema di controllo accessi con card programmabili permette di abilitare o disabilitare una determinata card senza dover cambiare alcuna serratura grazie alla flessibilità data dalla programmazione:

  • Nel caso di perdita della card basterà disabilitarla attraverso il software a corredo;
  • Quando arriva un ospite si potranno consegnare o addirittura spedire delle card abilitate che si attiveranno solo per il periodo del soggiorno e che quindi funzioneranno a partire dalla data di arrivo e si disattiveranno nella data di partenza prestabilita;
  • Si potranno attivare card di servizio funzionanti solo in una certa fascia oraria ad es. dalle 10:00 alle 12:00;
  • Il sistema di controllo inoltre permette di tenere traccia delle aperture per tutte
    le verifiche che si potrebbero rendere necessarie;

Risparmio energetico

Un ulteriore vantaggio non trascurabile viene dato dal controllo dei consumi di energia elettrica, infatti utilizzando uno speciale interruttore per il risparmio energetico che permette di spegnere tutti gli apparecchi non necessari quando l’ospite è fuori dalla stanza partendo da quelli a maggior consumo come stufe e condizionatori fino alle luci e televisori ma lasciando collegati i servizi essenziali come il frigorifero e lo scaldabagno si possono ottenere ottimi risultati in quanto si evita ad esempio che restino accesi i condizionatori.

Togliendo alimentazione a tutti gli apparecchi non necessari in assenza degli ospiti si avrà inoltre una maggior sicurezza in quanto si abbattono gran parte dei rischi dovuti a surriscaldamento e cortocircuito.

Grazie all’arrivo di nuovi prodotti domotici sul mercato, che descriviamo meglio in questo articolo, oggi è possibile ampliare l’utilizzo delle card e quindi implementare un sistema che oltre a garantire l’accesso ci possa permettere di gestire gli impianti a distanza permettendoci ad esempio di:

  • aprire varchi (cancelli, porte e portoni) a distanza;
  • accendere o spegnere il riscaldamento;
  • accendere e spegnere le luci manualmente o automaticamente;
  • spegnere i carichi non essenziali per evitare distacchi di corrente;
  • proteggere gli edifici nei periodi di assenza;
  • avere immagini live;

Grazie a questa tecnologia è possibile gestire senza affanno e senza grossi investimenti anche case vacanze, piccoli alberghi e bed and breakfast

La distribuzione Wi-Fi negli esercizi commerciali

UnifiTettoOggi il cliente delle strutture ricettive rinuncia tranquillamente al televisore in camera ma desidera una buona connessione Wi-Fi ritenendolo un fattore discriminante nella scelta dell’albergo, per cui diventa di primaria importanza per hotel e bed & breakfast avere un’ottima connessione ad internet ed una buona distribuzione del segnale Wi-Fi.

Fare un buon impianto di diffusione Wi-Fi per coprire grandi superfici come quelle di un Hotel che si sviluppa su più piani o sale ristoranti richiede alla base una buona progettazione ma è sempre indispensabile un’accurata verifica sul campo in quanto la propagazione del segnale dipende da tanti fattori non ultimo la qualità costruttiva delle pareti e dei solai per cui ogni installazione è unica e di conseguenza anche fare un preventivo di spesa, lo standard di trasmissione del segnale Wi-Fi per sua natura non permette la trasmissione con grandi potenze in quanto, anche se teoricamente è possibile fare degli Access Point potenziati, la bontà della comunicazione dipende dagli apparecchi dei clienti consumer che vi si collegano per il semplice motivo che la comunicazione avviene in tutte e due le direzioni e il telefono o il computer che utilizziamo dovrebbero avere una potenza di trasmissione maggiorata per raggiungere un access point molto distante o con molti ostacoli.unifi_AP

La nostra soluzione per evitare d’installare un access point per ogni stanza e quindi cercare di ridurre al minimo i costi  è di utilizzare una strategia che consiste nell’installazione iniziale di un minimo di access point nei punti chiave da noi individuati secondo la nostra esperienza ed integrarli con ulteriori access point connessi alla rete cablata o in wireless nei punti scoperti dalla copertura del segnale, a questo scopo il prodotto che abbiamo individuato per le nostre installazioni è la serie Unifi della Ubiquiti per la stabilità della connessione e la semplicità di configurazione uniti ad un’ottima estetica.

Anche se la normativa al proposito non lo richiede più bisogna predisporre anche una politica di accesso alla rete che permetta di tenere traccia degli apparati che si collegano ad internet in modo da salvaguardarsi dai possibili reati compiuti attraverso la connessione ad internet dell’esercente, a questo scopo ci sono molteplici soluzioni: da un piccolo server gestito in proprio ai sistemi di HotSpot professionali che oltre a identificare i nostri ospiti danno anche la possibilità di possibilità di inviare comunicazioni ed offerte personalizzati.

.

Controllo degli accessi nei condomini

CancelloOggi la tecnologia mette a disposizione mezzi per il riconoscimento degli utilizzatori ed il comando di apparecchiature elettroniche diverse permettendo così la gestione ed il controllo degli accessi alle sole persone autorizzate nelle aree private e nello stesso modo consente di rimuovere con estrema facilità chi ne perda i requisiti.
In particolare grazie al nostro sistema di controllo accessi programmabile è possibile comandare l’apertura di cancelli e portoni nel condominio tramite un’unica scheda magnetica personale che riconoscerà l’utente ed i privilegi associati, per cui si potrà ad esempio programmare le chiavi per:

  • readerDare accesso perpetuo a tutti i condomini;
  • Dare accesso ad eventuali mezzi d’opera e operai durante la settimana dalle 7:00 alle 17:00 vietandolo nei weekend o fuori orario, fino all’esaurimento del cantiere;
  • Dare accesso a tutte le persone autorizzate nelle fasce di pertinenza(giardinieri e manutentori);
  • disabilitare le chiavi in dotazione agli ex inquilini;

Ricapitolando il nostro sistema di controllo accessi riconosce con esattezza ogni singola chiave e si comporta nel modo Tagprogrammato per ognuna di esse quindi sarà possibile attivare ogni card con fasce orarie e scadenze personalizzate per un periodo limitato o per tutti i giorni ma solo in certe fasce orarie e naturalmente anche con accesso illimitato, può essere utilizzato per aziende uffici e complessi residenziali.

Il futuro degli impianti TV centralizzati 

Distribuzione in fibra ottica, la nuova soluzione proposta da Sky

Chi si occupa di installazione di impianti di distribuzione del segnale TV nei condomini si trova spesso a dover affrontare problemi legati al passaggio dei cavi nelle infrastrutture degli edifici.
In tali situazioni è oggi possibile sfruttare una nuova tecnologia che sta rivoluzionando le modalità di realizzazione degli impianti centralizzati: la distribuzione del segnale che sfrutta come mezzo di trasmissione la fibra ottica.

La fibra ottica è costituita da un sottilissimo filo di materiale vetroso all’interno del quale si propaga il segnale sotto forma di impulsi di luce, generati da una sorgente luminosa. Per rendere la fibra maneggevole durante l’installazione e garantire la necessaria resistenza strutturale dei cavi alla trazione, la fibra viene rivestita in kevlar, arrivando a costituire cavi di diametro pari a 3 mm (i cavi coassiali solitamente utilizzati per la cablatura verticale hanno un diametro pari a 7 mm). Il ridotto diametro che si ottiene utilizzando un cavo in fibra ottica permette di risolvere tutti i problemi  dovuti alla mancanza di spazio.

Figura1-2La Figura 1 mostra lo schema della distribuzione di un tipico impianto satellitare centralizzato a multiswitch, che sfrutta i normali cavi coassiali in rame. Confrontando lo schema di Figura 1 con quello di Figura 2, che rappresenta la distribuzione di un impianto in fibra ottica, è possibile apprezzare la cospicua riduzione di ingombro di tali tipi di impianto.
Gli apparati che compongono la distribuzione occupano spazi di pochi centimetri e il cavo, come mostrato in Figura 3 ha micro-connettori di facile gestione e di Figura3dimensioni ridottissime.

Un singolo cavo in fibra ottica è in grado di trasportare l’intera banda satellitare. La bassa attenuazione permette la distribuzione del segnale a grandi distanze, mantenendo la qualità del segnale e limitando i consumi di energia.
Essendo costituita da materiale dielettrico , la fibra ottica non necessita la messa a terra, elimina i rischi
da contatto diretti, indiretti e dovuti a fulminazioni.
La trasmissione della luce in una fibra ottica può raggiungere elevate distanze senza subire perdite
considerevoli, supportando applicazioni ad alta velocità e ad elevate bande trasmissive insostenibili
da altre tecnologie.
Figura4In Figura 4 è rappresentato un esempio di sistema di distribuzione TV in fibra ottica.
I principali apparati che lo compongono sono:

  • un LNB ottico, posto sul braccio della parabola, con la funzione di ricevere il segnale da satellite e trasmetterlo attraverso la sua porta ottica all’impianto;
  • cavi in fibra ottica pre-intestati e di varia lunghezza che interconnettono partitori e derivatori di segnale (dispositivi evidenziati lungo la distribuzione, che servono a ripartire opportunamente il segnale lungo l’impianto);
  • convertitori ottico-elettrici in prossimità di ogni appartamento, con la funzione di trasformare il segnale ottico nel segnale elettrico in banda 1a IF perfettamente uguale a quello in uscita da un LNB singolo universale (Twin o Quad). Pertanto questo dispositivo garantisce la piena compatibilità degli impianti in fibra ottica con tutte le tipologie di decoder satellitare.
    La figura 5 mostra il particolare di connessione tra convertitore ottico-elettrico e un decoder My Figura5Sky HD: si tratta di un cavo coassiale standard per ognuna delle porte del decoder.

Figura6In Figura 6 è mostrato il dettaglio dello schema di collegamento tra gli apparati che costituiscono un impianto in fibra ottica .

La trasmissione sopra descritta permette di servire contemporaneamente fino a 32 appartamenti sfruttando i seguenti vantaggi fruibili solo grazie alla nuova tecnologia in fibra ottica:

  • distribuzione completamente passiva con possibilità di passare il cavo anche in canaline elettriche (massima flessibilità in fase di realizzazione);
  • distribuzione dell’impianto attenibile con un solo cavo di dimensioni ridotte, pur garantendo la disponibilità dell’intera banda satellitare ad ogni appartamento;
  • contributo economico fornito da Sky sui convertitori ottico-elettrici per chi si abbona.

Spaccato

 

 

 

Mettere a norma gli impianti elettrici delle abitazioni

Ancora oggi molti impianti non risultano in regola in base al DM 37 / 08.

Perché adeguare il proprio impianto anche se funziona ?

Il motivo è semplice :

Perché l’impianto della nostra abitazione o della nostra attività lavorativa può presentare dei vizi non individuabili con facilità da un esame a vista e solo con una verifica strumentale eseguita a cura di un tecnico abilitato può accertare il permanere delle condizioni di sicurezza richieste dalle norme e dalle leggi vigenti.

Superfluo ricordare che proprio negli ambienti domestici si verificano la maggior parte degli incidenti e quindi di infortuni di qualsiasi natura e fra queste una è senza dubbio la cause di natura elettrica.

Per fare un esempio, la corrente che si prende nella carcassa della lavatrice come di qualsiasi altro elettrodomestico, così come sotto l’acqua della doccia sono solo alcuni dei campanelli di allarme che indicano un serio problema all’impianto.

La mancanza del salvavita in uno degli alloggi, in caso di guasto di un elettrodomestico, può causare la folgorazione di una persona che tocca le parti comuni degli impianti condominiali come il cancello elettrico o le tubazioni idriche o di altro inquilino semplicemente immerso nella sua vasca da bagno.

Pertanto, risulta evidente e doveroso che è necessario rendere conforme il proprio impianto elettrico alle attuali normative e renderlo più sicuro.

Ricordiamo che ad oggi un condominio su tre ancora non risulta dotato di impianto di terra.

Trattasi di condomini realizzati anteriormente al 13 marzo 1990 , data di entrata in vigore della legge 46/90.

In base all’art. 7 della legge 46/90 tutti gli impianti elettrici dovevano essere adeguati alla regola dell’arte entro tre anni e secondo l’art. 5 del PPR 447/91 ( regolamento di attuazione della legge 46/90 ) sono adeguati , ai fini della protezione contro i contatti indiretti, gli impianti realizzati prima del 13 marzo 1990 dotati di interruttore differenziale da 30 mA , anche senza l’impianto di terra.

Ma ciò è applicabile unicamente alla unità abitative, in quanto nei luoghi di lavoro l’impianto di terra è sempre stato richiesto dal DPR 547/55 e attualmente dal DLgs 81/08.

Le parti comuni di un condominio sono spesso un luogo di lavoro in quanto può essere presente il portiere o negozi e/o artigiani oppure studi medici o professionali.

Solamente nei casi in cui nel condominio non siano presenti lavoratori si può sostenere che non sussista l’obbligo di adeguare gli impianti elettrici realizzando l’impianto di terra condominiale.

Ma è vero anche, che , per tutti gli interventi sugli impianti

(trasformazioni o ampliamenti) realizzati o da realizzare sulle parti comuni dopo il 13 marzo 1990 è richiesto l’impianto di terra , in quanto non possono essere considerati a regola d’arte.

Oppure per tutti gli inquilini che dopo la data del 13 marzo 1990 hanno rinnovato o hanno intenzione di rinnovare o ampliare o trasformare il loro impianto si trovano nella condizione di provvedere a loro esclusivo carico alla realizzazione dell’impianto di terra , in quanto nessun installatore che viene chiamato a realizzare un nuovo impianto dal Sg Rossi può dichiarare la conformità dell’impianto realizzato se non realizza anche l’impianto di terra. In sintesi e in base a quanto finora illustrato si evince che :

Un impianto di terra condominiale, costituito dai dispersori e dal montante di terra fino alle soglie delle singole unità abitative , serve per eliminare tali problemi e aumentare la sicurezza degli impianti sia degli impianti delle parti comuni che degli impianti all’interno delle unità abitative.

Oltre a quanto sopra, la legge 220 del 11 dicembre 2012 “ modifiche alla disciplina del condominio negli edifici “ introduce un nuovo obbligo a carico degli amministratori di condominio che riguarda gli impianti previsto nel modificato art 1130 del codice civile. Tale obbligo consiste nella tenuta del “registro di anagrafe condominiale che deve contenere ogni dato relativo alla condizioni di sicurezza “. Tale registro infatti deve contenere i documenti relativi sia alle parti comuni che delle singole unità immobiliari .

I documenti essenziali relativi agli impianti elettrici sia del condominio che delle singole unità immobiliari che devono essere contenuti nel registro di anagrafe condominiale sono:

Per i luoghi destinati ad abitazione :

  1. La dichiarazione di conformità ( DI.CO. ) degli impianti adeguati prima del 13 marzo 1990.
  2. La dichiarazione di conformità ( DI.CO. ) degli impianti realizzati dopo il 13 marzo 1990 e prima del 27 marzo 2008 completa di tutti gli allegati ( schema dell’impianto realizzato, relazione dei materiali impiegati, planimetria dei punti luce, copia dell’iscrizione camerale dalla quale si evince che la ditta incaricata possiede i relativi requisiti tecnico professionali per l’impianto eseguito ) oppure, in sua assenza, la dichiarazione di rispondenza dello stesso ( DI.RI.).

Solo per i luoghi di lavoro và richiesto anche :

  1. Le documentazioni relative alle manutenzioni periodiche degli impianti ( prevista dal DM 37/08 art. 8, comma 2 ed inoltre dal DLgs 81/08, art. 86 per i luoghi di lavoro )
  2. Il verbale di verifica periodica in base al DPR . 462/01 per gli impianti soggetti a tale decreto delle unità immobiliari adibite a luoghi di lavoro come per esempio : la portineria oppure lo studio medico di un dottore o di un centro estetico o di benessere.

 

L’articolo 1130 punto 6 del codice civile prevede quanto segue:

 

curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell’edificio. ogni variazione dei dati deve essere comunicata all’amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L’amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l’amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili;

Come si può notare la legge ha fatto un considerevole passo avanti verso l’estensione del concetto di sicurezza all’interno degli edifici.

E il decreto 37/08 offre, per chi non avesse ancora adempiuto agli obblighi di conformità del proprio impianto, un valido e riconosciuto strumento che si chiama dichiarazione di rispondenza ( DI.RI.)

Cos’è?

E’ il controllo di tutte quelle condizioni di sicurezza minime che l’impianto deve possedere secondo le norme di buona tecnica e la verifica dell’impianto tramite apposita strumentazione al fine di accertare il corretto intervento dei salvavita e della messa a terra, e la relativa produzione di documentazione mancante o incompleta quali la planimetria con l’indicazione dei punti luce e lo schema dell’impianto stesso.

Al termine di tali controlli e verifiche il professionista incaricato rilascerà al committente la dichiarazione di rispondenza ( DI.RI.) dello stesso alla regola dell’arte.

Questo vale , come sopra citato per tutti quegli impianti realizzati fra il 13 marzo 1990 e il 27 marzo 2008.

Vale la pena di ricordare che tanto la dichiarazione di conformità quanto la dichiarazione di rispondenza dell’impianto servono a dare valore non solo al vostro impianto elettrico ma anche allo stesso immobile in caso di compravendita. Inoltre il proprietario dell’immobile è sollevato dalla responsabilità civile e penale in caso d’infortunio per i pericoli derivanti dall’uso dell’impianto elettrico, in quanto la ditta esecutrice dell’impianto si assume tale responsabilità.

relazione tecnica
relazione tecnica

Dichiarazione di Conformità
Dichiarazione di Conformità

La video sorveglianza IP secondo Mobotix

demo
Camera offline immagine demo

Le telecamere Mobotix meritano un discorso a parte nel panorama della video sorveglianza, sono caratterizzate da una filosofia unica in quanto sono progettate per lavorare autonomamente essendo dotate di una logica autonoma, in grado di salvare le immagini in locale su una memoria SD, su una condivisione di rete o su un server web senza l’ausilio di ulteriore hardware.

Caratteristiche

Sistema a doppia telecamera HiRes per ogni eventualità La telecamera M15 AllroundDual è una telecamera di rete professionale dotata di eccellente equipaggiamento, che rappresenta il fiore all’occhiello della gamma prodotti MOBOTIX. L’integrazione di uno o due sensori d’immagine facili da montare e sostituire e di parecchie funzioni e innovazioni tecniche si traduce in innumerevoli possibilità di utilizzo: per applicazioni di videosicurezza, nel settore commerciale, privato e pubblico, come telecamera di sorveglianza, webcam anche meteo, in interni ed esterni, di giorno e di notte.

Sistema a struttura modulare

La piattaforma per telecamera M15 consta di tre componenti principali:
1. alloggiamento contenente elettronica integrata per telecamera, memoria flash, porte esterne (Ethernet, MxBus, MiniUSB) e supporto premontato VarioFlex per montaggio a parete o a soffitto
2. elemento frontale per alloggiare uno o due moduli sensori, dotato di microfono, altoparlante, sensore a infrarossi passivo (PIR), sensore della temperatura esterna e LED di stato
3. uno oppure due moduli sensore (S15D) dotati di obiettivo, sensore immagine, microfono e LED di stato Per garantire massima flessibilità al cliente, la piattaforma per telecamera M15 viene consegnata senza obiettivi/sensori con lunghezze focali prestabilite.

Moduli sensore M15D

In tutto, per la piattaforma M15 si possono scegliere sei diverse lunghezze focali, ciascuna nella variante giorno o notte. Grazie alla compensazione controluce, le telecamere MOBOTIX non necessitano di auto-iride meccanica per alcun obiettivo, il che le rende estremamente robuste ed esenti da manutenzione.
• L25 supergrandangolare con angolo di ripresa di 82° (orizzontale)
• L38 grandangolare con angolo di ripresa
di 54° (orizzontale)
• L51 grandangolare con angolo di ripresa
di 39° (orizzontale)
• Teleobiettivo L76 con angolo di ripresa di 27° (orizzontale)
• Teleobiettivo L160 con angolo di ripresa di 13° (orizzontale)
• Obiettivo Fisheye L12 (angolo di ripresa di 180°)

Configurazione ATA Cisco

Spa112
Spa112

Per ottenere i toni di libero occupato simili a quelli utilizzati sulla nostra rete telefonica pubblica nei telefoni collegati agli adattatori ATA Cisco basterà modificare alcuni parametri elencati qui di seguito nella pagina di configurazione Regional

Toni di linea
DIAL TONE 425@-12;10(.6/1/1,.2/.2/1)
OUTSIDE DIAL TONE 425@-12;10(.6/1/1,.2/.2/1)
BUSY TONE 425@-20;10(.5/.5/1)
REORDER TONE 425@-12;10(.25/.25/1)
RING BACK TONE 425@-20;*(1/4)
RING1 CADENCE 90(1/4)
CWT1 CADENCE 60(.1/3)

La videosorveglianza ai tempi di internet

La videosorveglianza negli ultimi anni sta subendo un’enorme trasformazione grazie alla tecnologia informatica. Per anni l’unica evoluzione possibile è stata nelle ottiche e nei sistemi di video registrazione, inizialmente con i moderni DVR VHS(digital video recorder) dotati di Hard Disk che hanno sostituito i vecchi video registratori con cassette VHS time lapse incrementando notevolmente la durata e la qualità di registrazione poi grazie al collegamento ad internet hanno permesso la consultazione delle immagini in diretta e registrate da un computer remoto .

Oggi grazie alla diffusione delle telecamere IP stiamo vivendo una nuova rivoluzione del settore infatti è stato possibile incrementare la risoluzione video per una ricchezza di particolari senza precedenti grazie alla possibilità di ingrandire i particolari senza sgranare, le tecnologie digitali sono molto più affidabili di quelle analogiche e la qualità delle immagini rimane invariata in tutte le condizioni di utilizzo, le immagini possono essere copiate montate e trasmesse senza nessuna perdita di qualità.

Oltre ad offrire una qualità video superiore le telecamere IP permettono una maggiore flessibilità in quanto permettono di sfruttare le infrastrutture di rete cablate e wireless che già si utilizzano in tutte le aziende e che si stanno diffondendo nelle moderne abitazioni, per cui se abbiamo un collegamento di rete tra gli uffici e il magazzino della nostra attività si potranno installare facilmente le telecamere senza stendere un cavo dedicato ma collegandole semplicemente allo switch di rete più vicino

Se paragoniamo le risoluzioni delle moderne telecamere IP alle migliori telecamere analogiche salta subito all’occhio l’enorme differenza con una risoluzione di appena 0,3 megapixel.

megapixel Pixel
1.3 1280×1024
1.4 1400×1050
1.9 1600×1200
2.3 1920×1200
3.1 2048×1536
4.1 2560×1600
5.2 2560×2048

Osserva gli esempi nella galleria

wificamLa scelta delle telecamere e del supporto di registrazione deve essere fatta tenendo in considerazione l’area da monitorare i costi del cablaggio e la qualità delle immagini, una maggiore risoluzione permette di utilizzare meno telecamere e quindi un risparmio sui costi di installazione oltre ad un ulteriore risparmio sul consumo dovuto al minor numero di telecamere, nel conteggio delle telecamere dobbiamo considerare che una telecamera analogica ha una definizione tipica di 640×480 pixel pari a 0,3 megapixel per cui utilizzando una telecamera IP con una risoluzione di 1280×1024 pari a 1,3 megapixel si può sorvegliare la stessa area contigua per cui si sarebbero dovute utilizzare 4 telecamere analogiche con la stessa ricchezza di particolari.

Per quanto riguarda la memorizzazione delle immagini inizialmente era necessario l’utilizzo di un server dedicato per cui non era possibile realizzare piccoli impianti con un limitato numero di telecamere ma da alcuni anni hanno fatto la loroNVR comparsa sul mercato gli NVR registratori dedicati con un funzionamento analogo ai DVR utilizzati per gli impianti analogici, possono avere un’unica presa LAN da collegare ad uno switch o più prese dotate di alimentazione PoE sulle quali si possono collegare le singole telecamere, un’ulteriore variante sono gli NVR ibridi che oltre alle prese di rete LAN hanno uno o più ingressi per telecamere analogiche.

Possiamo ragionevolmente affermare che i costi della tecnologia IP nella videosorveglianza sono concorrenziali alla tecnologia analogica anche se il costo di telecamere e NVR è pari quasi al doppio degli analogici questa tecnologia offre un notevole risparmio sugli impianti e nella quantità di telecamere necessarie.

Apri il tuo cancello con Il telefonino

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incessante moltiplicarsi di funzioni per il nostro telefono con l’avvento dei cellulari è diventato portatile poi ci ha permesso di comunicare con messaggi di testo SMS infine oggi grazie agli smartphone il nostro cellulare ci permette di navigare su internet e con le nuove applicazioni si aggiungono ogni giorno nuove funzioni, oggi è possibile aggiungere una nuova funzione per i nostri telefonini ma questa volta non si tratta di una nuova App scaricabile ma di un utilissimo dispositivo che collegato ai nostri impianti ci permette di comandare a distanza in piena sicurezza diversi dispositivi.

PhoneDoorOggi possiamo eliminare un altro oggetto che da alcuni anni siamo costretti a portarci ovunque appeso al nostro mazzo di chiavi: il telecomando del nostro cancello, grazie ad un’utile interfaccia possiamo abbandonare questo accessorio abbandonando anche le preoccupazioni che lo accompagnano, oggi ciascuno di noi può sostituirlo con il telefonino che normalmente accompagna le nostre giornate per tanti altri motivi e con la massima sicurezza.

L’interfaccia GSM funziona appoggiandosi alla rete mobile per cui necessita di una scheda Sim di un qualsiasi operatore, semplicemente aggiungendo il nostro numero telefonico alla programmazione sarà possibile abilitare il telefono alle funzioni di comando, a questo punto basterà fare uno squillo al numero assegnato alla Sim telefonica per essere riconosciuti ed attivare le funzioni di telecontrollo che il dispositivo è in grado di realizzare che sono principalmente due: Apri-cancello e Comando in remoto di qualsiasi dispositivo (Impianto di riscaldamento, Impianto di condizionamento, Impianto d’irrigazione, ecc.).

Contattaci per informazioni e preventivi

 

 

 

Posizione e frequenze dei ripetitori TV zona di Siracusa

Nella mappa i ripetitori TV che servono la zona di Siracusa, clicca sui singoli marker per informazioni su frequenze di trasmissione e bouquet.

Visualizza Ripetitori TV in una mappa di dimensioni maggiori

Ch Freq Pol Emittente Dvb Postazione Comune Prov
5 177,5 o Rai Dvb 1 (Calabria) dvb Gambarie Aspromonte RC
8 198,5 o Europa 7 Dvb-T2 dvb M. Lauro Buccheri SR
9 205,5 o Rai Dvb 1 (Sicilia) dvb M. Lauro Buccheri SR
21 474 o Video 66 Dvb dvb Belvedere – Ostello Siracusa SR
21 474 o Video 66 Dvb dvb Belvedere – Ostello Siracusa SR
22 482 o Tgs Dvb dvb M. Lauro Buccheri SR
23 490 o Tci Dvb dvb M. Lauro Buccheri SR
23 490 o Tci Dvb dvb Azeta Siracusa SR
26 514 v Rai Dvb 3 dvb Gambarie Aspromonte RC
26 514 o Rai Dvb 3 dvb Belvedere Siracusa SR
26 514 o Rai Dvb 3 dvb M. Lauro Buccheri SR
27 522 v Rai Dvb 1 (Sicilia) dvb Gambarie Aspromonte RC
27 522 o Rai Dvb 1 (Sicilia) dvb Belvedere Siracusa SR
28 530 o Tirreno Sat Dvb dvb Carminello Valverde CT
30 546 v Rai Dvb 2 dvb Gambarie Aspromonte RC
30 546 o Rai Dvb 2 dvb Belvedere Siracusa SR
30 546 o Rai Dvb 2 dvb M. Lauro Buccheri SR
33 570 o Stampa Sud Dvb dvb M. Lauro Buccheri SR
34 578 o Videoregione (RG) Dvb dvb M. Lauro Buccheri SR
34 578 o Videoregione (RG) Dvb dvb Azeta Siracusa SR
36 594 o Mediaset Dvb 2 dvb M. Lauro Buccheri SR
36 594 o Mediaset Dvb 2 dvb Largo Dicone Siracusa SR
36 594 o Mediaset Dvb 2 dvb Carminello Valverde CT
38 610 o Mediaset Dvb-H dvb M. Lauro Buccheri SR
39 618 o Telerent Dvb dvb M. Lauro Buccheri SR
40 626 v Rai Dvb 4 dvb Gambarie Aspromonte RC
40 626 o Rai Dvb 4 dvb M. Lauro Buccheri SR
40 626 o Rai Dvb 4 dvb Belvedere Siracusa SR
41 634 o Antenna Sicilia Dvb dvb M. Lauro Buccheri SR
42 642 o Rete A Dvb 2 dvb M. Lauro Buccheri SR
43 650 o D2 Channel Dvb dvb M. Lauro Buccheri SR
44 658 o Rete A Dvb 1 dvb M. Lauro Buccheri SR
46 674 o Mediterraneo 1 Dvb dvb M. Lauro Buccheri SR
47 682 o Timb1 Dvb dvb Belvedere – Ostello Siracusa SR
47 682 o Timb1 Dvb dvb M. Lauro Buccheri SR
47 682 o Timb1 Dvb dvb Azeta Siracusa SR
47 682 o Mediaset Dvb 2 dvb Via Italia Siracusa SR
48 690 o Timb3 Dvb dvb Belvedere – Ostello Siracusa SR
48 690 o Timb3 Dvb dvb M. Lauro Buccheri SR
48 690 o Timb3 Dvb dvb Azeta Siracusa SR
49 698 o Mediaset Dvb 4 dvb M. Lauro Buccheri SR
49 698 o Mediaset Dvb 4 dvb Largo Dicone Siracusa SR
49 698 o Mediaset Dvb 4 dvb Carminello Valverde CT
50 706 o D-Free Dvb dvb Largo Dicone Siracusa SR
50 706 o D-Free Dvb dvb M. Lauro Buccheri SR
50 706 o D-Free Dvb dvb Carminello Valverde CT
51 714 o Tv Italia B Dvb dvb M. Lauro Buccheri SR
51 714 o Telestar (SR) Dvb dvb Belvedere – Ostello Siracusa SR
51 714 o Telestar (SR) Dvb dvb Belvedere – Ostello Siracusa SR
52 722 o Mediaset Dvb 1 dvb M. Lauro Buccheri SR
52 722 o Mediaset Dvb 1 dvb Largo Dicone Siracusa SR
52 722 o Mediaset Dvb 1 dvb Carminello Valverde CT
56 754 o Mediaset Dvb 5 dvb M. Lauro Buccheri SR
56 754 o Mediaset Dvb 5 dvb Largo Dicone Siracusa SR
56 754 o Mediaset Dvb 5 dvb Carminello Valverde CT
57 762 o Tve Teletna Dvb dvb Azeta Siracusa SR
59 778 o Teletris Dvb dvb Azeta Siracusa SR
60 786 o Timb2 Dvb dvb Belvedere – Ostello Siracusa SR
60 786 o Timb2 Dvb dvb M. Lauro Buccheri SR
60 786 o Timb2 Dvb dvb Azeta Siracusa SR